Titolo: Intelligenza emotiva per un figlio. Una guida per i genitori Titolo originale: Raising an Emotionally Intelligent Child Autore:John Gottman, Joan DeClaire Anno di pubblicazione: 1997 Genere: Psicologia, genitorialità, educazione emotiva
Il libro Intelligenza emotiva per un figlio. Una guida per i genitori di John Gottman e Joan DeClaire rivela un principio rivoluzionario: i bambini con una solida intelligenza emotiva crescono più sicuri, resilienti e capaci di affrontare la vita. Gli autori mostrano come ogni crisi emotiva possa trasformarsi in un momento di connessione e crescita, se gestita con empatia e consapevolezza. Invece di reprimere emozioni come rabbia o paura, insegnano ai genitori a riconoscerle e guidarle, costruendo così un legame profondo e stabile.
Attraverso esempi pratici e strategie semplici, Gottman e DeClaire spiegano come diventare un vero “allenatore emotivo” per i propri figli. Il libro dimostra che sviluppare empatia e comunicazione emotiva non solo riduce conflitti, ma prepara i bambini a successi scolastici, sociali e personali. Una guida potente per ogni genitore che vuole crescere figli forti dentro, non solo brillanti fuori.
Frasi di “Intelligenza emotiva per un figlio. Una guida per i genitori”
“Il fine ultimo dell’educazione dei figli non dovrebbe consistere meramente nell’ottenere un individuo docile e obbediente.”
“Quando i genitori offrono empatia ai loro figli e li aiutano ad affrontare sentimenti negativi come la collera, la tristezza e la paura, gettano tra sé e loro un ponte di lealtà e attaccamento”
“La docilità, l’obbedienza e la responsabilità derivano da un senso di amore e di interdipendenza che il bambino percepisce all’interno della famiglia.”
“La chiave per essere genitori di successo non si trova in teorie complesse, in regole familiari elaborate o in contorte formule comportamentali. Essa si trova nei sentimenti più profondi di amore e di affetto per i figli, e si dimostra semplicemente, attraverso l’empatia e la comprensione.”
“I ricercatori hanno constatato che, più del Qi, sono la consapevolezza emotiva e la capacità di padroneggiare i sentimenti a determinare il successo e la felicità in tutti i campi dell’esistenza, inclusi i rapporti familiari.”
“É nell’intimità familiare che impariamo come dobbiamo sentirci riguardo a noi stessi e quali saranno le reazioni degli altri ai nostri sentimenti; che cosa pensare su tali sentimenti e quali alternative abbiamo per reagire; come leggere ed esprimere speranze e paure. ”
“L’educazione emozionale opera non solo attraverso le parole e le azioni dei genitori indirizzate direttamente al bambino, ma anche attraverso i modelli che essi gli offrono mostrandogli come agiscono i propri sentimenti e la propria relazione coniugale.”
“Allevare un figlio non è tanto il processo di conquista della volontà di un bambino; è più una questione di esercitare questa volontà, guidarla su sentieri adatti, insegnarle a conformarsi alla realtà esterna e a socializzare.”
“I sociologi hanno scoperto, ad esempio, che sin dalla nascita i bambini hanno una sorprendente capacità di apprendere comportamenti sociali ed emotivi dai loro genitori.”
“La solidità di un matrimonio influisce sul benessere della prole e vediamo un potenziale notevolissimo nel fatto che i padri si lascino maggiormente coinvolgere nella vita dei loro figli.”
“Mentre non tutti i comportamenti sono accettabili, tutti i sentimenti e i desideri lo sono. Di conseguenza, i genitori dovrebbero porre dei limiti agli atti dei figli, ma non alle loro emozioni o ai loro desideri.”
“Dato che i bambini sono privi di risorse, imparano dalle nostre risposte al loro disagio che l’emozione ha una direzione e che è possibile passare da sentimenti d’intensa tensione, ira, paura, a sensazioni di agio e di protezione.”
“Il primo passo che i genitori possono fare per allevare figli emotivamente intelligenti è comprendere il proprio stile educativo, il modo in cui affrontano le emozioni dei figli e capire come ciò influisce su di loro.”
“La strada per diventare un genitore migliore – come ogni cammino che porti a una crescita personale e all’impadronirsi di una capacità nuova – comincia con un autoesame.”
“Nella sua forma di base, l’empatia è la capacità di sentire quel che sente un’altra persona. In quanto genitori empatici, quando vediamo i nostri figli in lacrime possiamo immaginarci al loro posto e sentire il loro dolore.”
“Ecco come funziona l’empatia. Quando cerchiamo di comprendere l’esperienza dei nostri figli, essi si sentono appoggiati da noi. Sanno che siamo dalla loro parte. Quando evitiamo di criticarli, sminuendo i loro sentimenti, o cercando di distrarli dai loro reali obiettivi, ecco che ci permettono di entrare nel loro mondo.”
“L’empatia non è altro che la capacità di mettersi nei panni dei propri figli, e rispondere di conseguenza. Ma solo perché l’empatia è un concetto semplice, non significa che sia sempre facile da praticare.”
“I genitori dovrebbero fare un passo indietro anche quando si sentono sul punto di fare o dire qualcosa di distruttivo, come insultare o picchiare il figlio.”
“Quando sentite che il vostro cuore si unisce a quello di vostro figlio, quando vi accorgete di provare quello que prova vostro figlio, ecco che state provando l’empatia.”
“Le esperienze negative possono costituire una straordinaria opportunità per empatizzare, costruire intimità con i nostri figli e insegnare loro come fare a padroneggiare i sentimenti.”
“Rivolgere l’attenzione a sentimenti di intensità ancora controllabile prima che deflagrino, dà alle famiglie la possibilità di esercitarsi nell’ascolto e nell’abilità di risolvere i problemi quando ancora sono modesti.”
“Studi specifici indicano che l’atto di dare un nome alle emozioni ha di per sé un effetto rasserenante sul sistema nervoso, e aiuta i ragazzi a ricuperare più in fretta dalle situazioni di turbamento.”
“Il mio consiglio ai genitori, quindi, è di aiutare i figli a trovare le parole per descrivere quel che stanno provando. Ciò non significa suggerire ai bambini quel dovrebbero sentire. Significa semplicemente aiutarli a sviluppare un vocabolario con cui esprimere le loro emozioni.”
“É importante che i bambini capiscano che il problema non é nei sentimenti, ma nei comportamenti. Tutti i sentimenti e tutti i desideri sono accettabili, ma non tutti i comportamenti lo sono.”
“Se diciamo a un bambino come dovrebbe sentirsi, ciò gli farà perdere la fiducia nei sentimenti che prova, una situazione che lo porterà a dubitare di se stesso e a una diminuzione della stima di sé.”
“Una tecnica per incoraggiare la crescita del bambino mentre siete intenti a elaborare soluzioni è stabilire dei rapporti tra i “trionfi” passati e quelli futuri. Potete ricordargli un obiettivo già raggiunto e poi incoraggiarlo a visualizzarlo, cercando di ottenere qualcosa di nuovo con un successo analogo.”
“Principi fissati da Haim Ginott: 1) tutti i sentimenti sono permessi, ma non tutti i comportamenti lo sono; 2) il rapporto genitori-figli non é una democrazia. É il genitore che determinaa quale comportamento é permesso.”
“Quando un figlio ha un forte legame emotivo con il genitore, l’inquietudine, la delusione o la collera del genitore creano in lui un dolore tale da trasformarsi in un fattore di disciplina.”
“Ha poca importanza che una coppia sia sposata, separata o divorziata: quando una madre e un padre manifestano ostilità e disprezzo l’uno per l’altra, i figli ne soffrono”
“Come un albero é influenzato dalla qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, così i la salute emotiva dei bambini è determinata dalla qualità dei rapporti intimi che li circondano.”
“Le interazioni reciproche dei genitori con i figli influenzano gli atteggiamenti, i risultati da loro conseguiti, la loro capacità di padroneggiare le emozioni e di andare d’accordo con gli altri. In generale, quando i genitori si appoggiano e si aiutano l’un l’altra, l’intelligenza emotiva dei figli fiorisce.”
“Infine, abbiamo scoperto che il percorso da seguire per essere un bravo genitore é lo stesso che porta a migliorare il matrimonio. Lo stesso stile interpersonale che i genitori praticano con i figli – consapevolezza emotiva, empatia, disponibilità a risolvere insieme i problemi – risulta efficace per il matrimonio.”
“La grande tragedia educativa del nostro tempo è che molti ragazzi americani vanno male a scuola non perché sono intellettualmente o fisicamente menomati, ma perché sono impediti emotivamente… Gli insegnanti notano che molti bambini sono emotivamente instabili, così turbati e preoccupati dai drammi che esplodono nelle loro famiglie da non riuscire a concentrarsi su argomenti così banali come le tabelline.”
Barbara Dafoe Whitehead
“Le coppie che sanno esprimere apertamente le proprie inevitabili differenze e sanno convivere rispettandole hanno a lungo andare rapporti più felici.”
“Inoltre gli studi dimostrano che i figli possono trarre giovamento dall’assistere a un certo genere di conflitti familiari, particolarmente quando i genitori esprimono il loro disaccordo in maniera rispettosa e quando risulta chiaro che stanno sforzandosi di trovare una soluzione.”
“La chiave è gestire il conflitto con l’altro genitore in maniera che possa diventare un esempio positivo piuttosto che un’esperienza dannosa per il figlio”
“Tra lamentarsi e criticare c’è una differenza cruciale. Le lagnanze hanno di mira un comportamento specifico, mentre la critica attacca il carattere di una persona.”
“La critica è spesso espressione di frustrazione covata in silenzio e di collera repressa. Uno dei due coniugi “soffre in silenzio”, mentre l’altro rimane indifferente alla crescente irritazione del partner.”
“Il vostro compagno vi rivolge un insulto e, invece di negarlo e di scagliare a vostra volta un insulto ai suoi danni, trovate un nocciolo di verità nell’affermazione e vi limitate per un attimo a rifletterci. Potreste rispondere: ” Non mi sono mai reso conto che tu avessi sentimenti così forti a questo riguardo. Parliamone un po’ “.”
“Molto importante è se il padre gode di una certa autonomia nel proprio lavoro. Un gruppo di ricercatori ha riscontrato che quando i papà sono più indipendenti nella loro attività, è anche più probabile che diano ai figli una certa autonomia. Ma se ricoprono mansioni strettamente sorvegliate, sembrano aspettarsi dai figli maggiore conformismo e obbedienza ed è più facile che ricorrano alla coercizione fisica per imporre la disciplina. Cambiare professione o trovare almeno il modo di rendere meno stressante il lavoro presente possono costituire mosse significative.”
“I genitori che rispondono in maniera tranquillizzante ai bambini irritati insegnano loro cose importanti. Innanzitutto i bambini imparano che le proprie emozioni negative hanno un effetto sul mondo circostante: loro piangono e i genitori rispondono. In secondo luogo, imparano che è possibile riacquistare la serenità dopo aver sperimentato forti emozioni.”
“Ricordatevi che potete aiutare vostro figlio a sentirsi più sicuro e più emotivamente legato a voi, esprimendo la vostra comprensione dei suoi pensieri e sentimenti.”
“Quando i figli assistono a un litigio tra i genitori, è necessario aiutarli a superare il disagio facendoli assistere anche alla soluzione del contrasto.”
“Anche se i bambini non capiscono bene la risoluzione verbale del conflitto, possono sentirsi confortati vedendo che mamma e papà si scambiano un sincero abbraccio di riconciliazione e di perdono.”
E. Mark Cummings
“Se pensate che vostro figlio vi abbia veramente trattato in maniera scortese, diteglielo in termini precisi( “Quando prendi in giro i miei capelli, mi sembra che tu mi manchi di rispetto”).”
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