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Ichiro Kishimi e Fumitake Koga: la libertà comincia quando smetti di vivere per gli altri

Ritratto simbolico ispirato a Ichiro Kishimi e Fumitake Koga sulla libertà di scegliere il proprio percorso senza vivere per il giudizio degli altri.
Ichiro Kishimi e Fumitake Koga mostrano come la libertà personale richieda il coraggio di scegliere senza vivere soltanto per l’approvazione degli altri.

Essere apprezzati è piacevole. Il problema nasce quando il desiderio di approvazione diventa il criterio con cui scegliamo come comportarci, quali decisioni prendere e perfino quale persona diventare. Ichiro Kishimi e Fumitake Koga propongono una prospettiva radicale: essere veramente liberi richiede anche la disponibilità ad accettare che qualcuno possa non approvare le nostre scelte.

“La libertà personale inizia nel momento in cui smetti di vivere per soddisfare le aspettative degli altri.” – Ichiro Kishimi e Fumitake Koga

🕊️
Essere liberi significa anche accettare di non poter piacere a tutti.
In Il coraggio di non piacere, Ichiro Kishimi e Fumitake Koga esplorano una prospettiva ispirata alla psicologia adleriana sul rapporto tra libertà personale, giudizio degli altri e responsabilità delle proprie scelte.
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Il significato della frase

Questa riflessione, ispirata al libro Il coraggio di non piacere. Liberati dal giudizio degli altri e trova l’autentica felicità di Ichiro Kishimi e Fumitake Koga, sintetizza uno dei concetti fondamentali dell’opera: quando una persona costruisce le proprie decisioni principalmente intorno al bisogno di essere riconosciuta, approvata o apprezzata dagli altri, una parte della propria libertà finisce inevitabilmente nelle loro mani.

Il desiderio di approvazione è comprensibile.

Libertà personale
Cercare continuamente l’approvazione degli altri può significare lasciare agli altri la direzione della propria vita.
Se ogni scelta viene valutata in base a ciò che gli altri penseranno di noi, diventa difficile distinguere ciò che desideriamo davvero da ciò che facciamo soltanto per essere accettati. La libertà richiede anche il coraggio di tollerare il disaccordo.
Approfondisci in Il coraggio di non piacere

Fin dall’infanzia impariamo che determinati comportamenti ricevono apprezzamento mentre altri producono critiche, disapprovazione o rifiuto. Con il tempo possiamo diventare molto abili nel capire ciò che gli altri si aspettano da noi.

Il rischio nasce quando questa capacità diventa il principale criterio delle nostre scelte.

Possiamo scegliere un percorso professionale perché rende orgogliosa la famiglia. Evitare di esprimere un’opinione perché temiamo di essere giudicati. Accettare continuamente richieste che vorremmo rifiutare oppure modificare il nostro comportamento per mantenere una determinata immagine.

Apparentemente stiamo scegliendo noi.

In realtà, la domanda che guida molte decisioni potrebbe essere: “Che cosa penseranno gli altri di me?”

Kishimi e Koga affrontano questo problema attraverso un concetto della psicologia adleriana particolarmente importante nel libro: la separazione dei compiti.

L’idea consiste nel distinguere ciò che appartiene alla nostra responsabilità da ciò che appartiene agli altri.

Chi sta decidendo la direzione della tua vita?
Una stessa decisione può nascere dal bisogno di essere approvati oppure dalla volontà di vivere in modo più coerente con se stessi.
👥
Vivere per l’approvazione
“Cosa penseranno di me?”
“Li deluderò?”
“Come posso farmi accettare?”
🧭
Vivere con maggiore libertà
“Questa scelta mi appartiene?”
“È coerente con i miei valori?”
“Sono disposto ad accettarne le conseguenze?”

Possiamo decidere come comportarci, quali principi seguire, quanto impegnarci e quale direzione dare alla nostra vita.

Non possiamo però controllare completamente come gli altri interpreteranno le nostre scelte.

Possiamo comportarci correttamente e venire comunque criticati.

Possiamo essere disponibili e non essere apprezzati.

Possiamo prendere una decisione importante per la nostra vita e scoprire che qualcuno non la comprende.

Pretendere di controllare anche questa parte significa assumersi un compito che, secondo la prospettiva adleriana presentata nel libro, appartiene agli altri.

È qui che entra in gioco il celebre “coraggio di non piacere”.

Non significa desiderare di essere antipatici, comportarsi senza rispetto oppure ignorare deliberatamente i sentimenti degli altri.

Significa accettare una conseguenza inevitabile della libertà: se scegliamo autonomamente, non possiamo garantire che tutti approvino ciò che scegliamo.

Questa distinzione è fondamentale.

Liberarsi dalle aspettative degli altri non significa smettere di ascoltare consigli, critiche o persone importanti. Gli altri possono vedere aspetti che noi non vediamo e una critica può contenere informazioni preziose.

La libertà consiste nel poter ascoltare quelle opinioni senza trasformarle automaticamente in ordini.

Possiamo chiederci: “Questa critica contiene qualcosa che mi aiuta a migliorare?” invece di pensare immediatamente: “Devo cambiare perché questa persona non approva ciò che sto facendo.”

In questo modo cambia anche il rapporto con il giudizio.

Non dobbiamo diventare completamente immuni alle opinioni altrui — obiettivo probabilmente irrealistico — ma possiamo evitare che siano quelle opinioni a determinare continuamente la direzione della nostra vita.

Naturalmente questa libertà ha un prezzo.

Se smettiamo di vivere esclusivamente per soddisfare le aspettative degli altri, qualcuno potrebbe rimanere deluso. Potremmo ricevere critiche. Potremmo non essere compresi.

Ed è proprio per questo che Kishimi e Koga parlano di coraggio.

La libertà non consiste semplicemente nel poter fare ciò che vogliamo. Richiede la capacità di assumersi la responsabilità delle proprie scelte senza pretendere contemporaneamente l’approvazione universale.

La domanda allora cambia.

Non più soltanto: “Gli altri saranno soddisfatti di me?”

Ma: “Sto vivendo secondo valori e scelte che riconosco davvero come miei?”

Perché possiamo ricevere moltissima approvazione e sentirci comunque prigionieri delle aspettative altrui. Oppure possiamo accettare qualche disapprovazione e iniziare finalmente a costruire una vita che sentiamo realmente nostra.

👉 Se vuoi approfondire il pensiero di Ichiro Kishimi e Fumitake Koga, puoi leggere anche le altre loro riflessioni dedicate alla libertà personale, al giudizio degli altri, all’autostima, alle relazioni e alla psicologia di Alfred Adler.

👉 Se questa riflessione di Ichiro Kishimi e Fumitake Koga ti ha fatto pensare a quanto il giudizio degli altri possa influenzare silenziosamente le nostre decisioni, guarda anche il nostro video dedicato proprio a come smettere di lasciare che l’opinione altrui determini il nostro modo di vivere:
SMETTI DI FARTI CONDIZIONARE — Diventa Immune al Giudizio degli Altri

💭 Quante delle tue decisioni nascono realmente da ciò che vuoi e quante, invece, dal timore di deludere qualcuno o di essere giudicato? Condividi la tua riflessione nei commenti: distinguere ciò che scegliamo noi da ciò che facciamo soltanto per ottenere approvazione può essere un primo passo verso una maggiore libertà. E se conosci qualcuno che vive troppo condizionato dal giudizio degli altri, puoi condividere questo articolo da qui.📩.

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Non avere bisogno di piacere a tutti può essere il prezzo della libertà di essere se stessi.
In Il coraggio di non piacere, Ichiro Kishimi e Fumitake Koga presentano attraverso un dialogo filosofico alcuni principi della psicologia di Alfred Adler, affrontando il bisogno di approvazione, le relazioni interpersonali, la responsabilità personale e la possibilità di vivere senza lasciare che il giudizio altrui determini ogni scelta.
✓ Ridimensionare il bisogno di approvazione ✓ Assumersi la responsabilità delle proprie scelte ✓ Vivere con maggiore libertà personale
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