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Il Meglio Dei Libri

Frasi di Papa Gregorio XVI

Ritratto di Papa Gregorio XVI, pontefice della Chiesa cattolica del XIX secolo, noto per le sue frasi su fede, autorità morale e dottrina religiosa – Il Meglio dei Libri

Nome: Bartolomeo Alberto
Cognome: Cappellari
Nato: 18 settembre 1765, Belluno, Repubblica di Venezia
Morto: 1 giugno 1846, Roma, Stato Pontificio
Nazionalità: Italiana (all’epoca: Repubblica di Venezia)
Professione: Papa, religioso, teologo

Papa Gregorio XVI, nato Bartolomeo Alberto Cappellari, è stato il 254º pontefice della Chiesa cattolica, in carica dal 1831 al 1846. Fu una figura centrale della Chiesa dell’Ottocento, in un periodo segnato da forti tensioni politiche e sociali. Durante il suo pontificato si oppose con decisione ai movimenti liberali e nazionalisti e difese l’autorità spirituale e temporale della Chiesa. È ricordato anche per l’enciclica Mirari vos, nella quale condannò il relativismo religioso e alcune correnti del pensiero moderno che riteneva pericolose per la fede e l’ordine sociale.

Il suo pensiero è stato influenzato dalla teologia cattolica tradizionale e dalla dottrina della Chiesa. Allo stesso tempo, Gregorio XVI ha inciso profondamente sul dibattito religioso e politico del suo tempo, diventando un punto di riferimento per il conservatorismo cattolico del XIX secolo. Di conseguenza, le frasi di Papa Gregorio XVI riflettono una visione ferma dell’autorità, della fede e della disciplina morale. In questo articolo troverai le citazioni più celebri di Papa Gregorio XVI, accompagnate da spiegazioni chiare per comprenderne il significato storico e spirituale.

Tutte le frasi, citazioni e aforismi di Papa Gregorio XVI


“Penetrati dai doveri, che ci impone la qualità di Principe, avremo sempre presente al pensiero, anche nell’insistere sulle vie della pace, che a questa si deve accompagnare in dolce amplesso la giustizia.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dall’agenda di Giovanni Paolo II 2007]


“Viene disprezzata la santità delle cose sacre: e l’augusta maestà del culto divino, che pur tanto possiede di forza e di necessità sul cuore umano, viene indegnamente contaminata!”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dall’agenda di Giovanni Paolo II 2007]


“La Chiesa non può accettare l’idea che tutte le dottrine religiose siano ugualmente valide, perché ciò nega la possibilità stessa della verità.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“La libertà separata dalla verità non eleva l’uomo, ma lo espone all’errore e alla confusione morale.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“Il relativismo religioso è visto come una minaccia all’unità della fede e alla stabilità spirituale delle società.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“La diffusione indiscriminata di idee false compromette la formazione della coscienza.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“La Chiesa ha il dovere di custodire e trasmettere la dottrina senza adattarla alle mode culturali.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“La verità non nasce dal consenso, ma dalla sua conformità alla legge divina.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“L’autorità spirituale non è oppressione, ma guida ordinata verso il bene.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“L’indifferentismo religioso indebolisce la responsabilità morale dell’individuo.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“La separazione radicale tra fede e vita pubblica è considerata fonte di disordine sociale.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“Il progresso autentico deve essere armonizzato con i principi morali permanenti.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“La coscienza non è libera quando è privata di una retta formazione.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“La stabilità delle istituzioni si fonda sul rispetto dell’ordine morale.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“La religione non può essere ridotta a semplice opinione privata.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“La diffusione dell’errore è considerata un pericolo tanto quanto l’ingiustizia.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“La Chiesa è chiamata a essere custode della verità anche quando essa è impopolare.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Mirari Vos (1832)]


“La dottrina cristiana non può essere reinterpretata in modo da contraddire i suoi fondamenti.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“La ragione umana, se separata dalla rivelazione, è esposta a gravi deviazioni.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“L’autorità della Chiesa è presentata come necessaria per preservare l’integrità della fede.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“L’innovazione teologica non è legittima quando altera il contenuto della verità.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“La fede non è un prodotto dell’opinione, ma una risposta alla verità rivelata.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“L’errore dottrinale genera conseguenze morali e sociali.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“La tradizione è vista come criterio di continuità e non come ostacolo al pensiero.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“Il compito del magistero è distinguere tra sviluppo autentico e corruzione della dottrina.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“La verità non muta con il mutare delle epoche.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“La stabilità della fede garantisce la stabilità della vita spirituale.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“La coscienza deve essere formata, non semplicemente seguita.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“La libertà intellettuale senza verità conduce alla confusione.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“La Chiesa esercita un’autorità di servizio, non di dominio.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“La fede autentica richiede adesione, non semplice tolleranza.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


“La dottrina cristiana è considerata un bene da custodire, non da negoziare.”

Gregorio XVI (1831-1846)
[Dal documento: Singulari Nos (1834)]


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